il gran… ciambellano

Ci si sente davvero delle regine a sfornare un ciambellone alto 12 centimetri… ed ecco perché ho deciso di chiamare questa ricetta: il gran ciambellano.

ecco gli ingredienti… e qualche piccolo consiglio:
4uova
4etti di zucchero
8etti di farina
Mezzo bicchiere di olio di semi arachide (altrimenti non cresce bene)
Mezzo bicchiere abbondante di latte
un pizzico di sale
Lievito in polvere
Vanillina
Scorza di due arance

Mettere in una ciotola alta le uova e lo zucchero e sbattere con le fruste a massima velocità per almeno 10 minuti, fino a quando il composto diventi bianco e spumoso. A questo punto versare l’olio, il latte e la farina alla quale abbiamo già aggiunto il lievito, la vanillina e la scorza grattugiata delle arance.

Ungere il tegame e cospargere con zucchero a velo o farina (molte amiche mi dicono che non é necessario, ma per esperienza questa veloce operazione ci evita di “combattere” una volta sfornato il dolce per separarlo dallo stampo)

Infornare a forno ben caldo e cuocere a 200gradi per 40 minuti e gli ultimi 10 a 160.

Importantissimo!! Se non vogliamo che il bellissimo ciambellone diventi una piadina… non aprire MAI il forno durante la cottura…. anche se la tentazione é davvero tanta… sarete ricompensati alla fine.

Consiglio….Se facciamo il ciambellone la domenica mattina, quando il tempo sembra fermarsi, é davvero divertente sedersi davanti al forno ed ammirare (facendo il tifo) la miracolosa crescita del nostro dolce. Può diventare un momento in cui divertirsi in famiglia e farsi coccole davanti al calduccio emanato dal forno.

Un ringraziamento speciale a Franca che mi ha dato assistenza telefonica nei momenti cruciali…

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Risotto del bosco

Quando si trovano i funghi porcini freschi, e’ impossibile resistere alla tentazione di fare un risotto. Certo le temperature non sono ancora quelle adatte, ma si può fare una piccola eccezione…

INGREDIENTI (per 4 persone)
400 grammi di riso
350 grammi di funghi freschi porcini
2 litri di brodo di verdura (o dialbrodo)
1 cipolla
25 grammi di burro
Vino bianco e parmigiano qb

Usare una spazzola morbida per rimuovere la terra senza rovinare i funghi e strofinarli con uno strofinaccio umido prima di tagliarli a dadini.
In una padella far scaldare l’olio con un pó di sale e pepe ed aggiungere i funghi, far cuocere a fuoco lento finché non si siano ammorbiditi. Poi spegnere il fuoco e lasciare riposare.

In un tegame far bollire l’acqua e le verdure per il brodo (io uso quasi sempre il dialbrodo al posto delle verdure, é molto rapido e saporitissimo)

Dopo aver tagliato la cipolla sottilmente (possibilmente quella di Tropea che trovo molto profumata) farla passire in 10 grammi di burro (per una versione light si può sostituire il burro con l’olio). Aggiungere il riso, farlo tostare per due minuti e poi sfumare con il vino.

Irrorare con il brodo e far cuocere per 20 minuti circa – continuare ad aggiungere il brodo quando necessario. A meta’ cottura unire i funghi che avevamo già cotto.

Trascorso il tempo di cottura, spegnere il fuoco e mantecare con il burro ed il parmigiano. Per un po’ di colore si può anche aggiungere dello zafferano.

Lasciare riposare per qualche minuto prima di servire.

Consigli….
Se si serve il risotto in un piatto piano e’ utile dare dei colpetti alla base del piatto in modo che il composto si disponga uniformemente.

Far sciogliere lo zafferano in un mestolo di brodo caldo prima di unirlo al risotto

Evviva l’Autunno!

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La torta di Mele, in un libro….

Stavo cerando in un vecchio libro ed ho trovato un piccolo foglio di carta, ingiallito, scritto dalla mia nonna. Questa la ricetta che aveva scritto…

Ungere di burro una teglia e spolverizzarla con briciole di biscotto. A fettine sottili mettere 1kg di mele e spolverizzarle con con 2 cucchiaiate di zucchero. A parte battere bene 2 rossi d’uovo con 2 cucchiaiate di zucchero, unirvi 1 etto di farina, una bustina di lievito, le chiare a neve, girare il tutto e versare sulle mele battendo sotto un poco la teglia perche’ il composto penetri fra le mele. Infornare.

Che tenerezza ripensare alla nonna in cucina ed al profumo dei suoi manicaretti… Che dolci ricordi…

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La crema di Franca…. Per rinFRANCAre lo spirito

In questa domenica di pioggia, avevamo proprio bisogno di un po’ di dolcezza…. E grazie ad una delle rare ricette di Franca ci siamo riusciti.

INGREDIENTI (per una persona):
1 tuorlo
2 cucchiai di zucchero
1cucchiaio di farina
1baccello di vaniglia o cannella
Scorza di un limone
250ml di latte

In una ciotola, sbattere a lungo il tuorlo con lo zucchero utilizzando due fruste, fino a che il composto diventi quasi bianco. Aggiungere poi la farina e riprendere a sbattere il preparato con una sola frusta per eliminare i grumi.
Aggiungere la scorza grattugiata del limone (attenzione a non grattugiare la parte bianca, perche’ e’ molto amara). Aggiungere la vaniglia (o la cannella) e lasciare riposare.

In un pentolino fare scaldare il latte senza portare ad ebollizione. Mettere il composto in un tegame e far scaldare a fuoco lento, aggiungendo il latte. Girare con un frusta fino a che il composto non si addensi e poi far freddare direttamente nelle coppette da portata … Io adoro quelle di le creuset, e’ divertente portarle in tavola mischiando i colori delle ciotole e dei coperchi. Piccoli scrigni colorati che una volta aperti possono svelare sorprese.

La crema si puo’ decorare con frutti di bosco, pinoli, gocce di cioccolato, etc…

Se poi andate a Parigi, suggerisco una sosta presso La Maison du Chocolat (8 Boulevard de la Madeleine, Paris) per acquistare le perle “Tasse de Chocolat”. Piccole gocce di cioccolata che si sciolgono una volta versate nel latte caldo (nel nostro caso nella crema calda) trasformandolo cosi’ in cioccolata calda (o crema al cioccolato).

Buon appetito!

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