Shazam

Tagging a velocità fulminea. Adesso puoi scoprire, esplorare e condividere, più musica, programmi televisivi e marchi che ti piacciono in un attimo.

Questa e’ la descrizione che si trova sull’ app store quando si cerca Shazam. Un’ applicazione a dir poco magica.

Ovunque tu sia, quando ascolti una canzone, clicchi su Shazam e in pochi secondi ti appare il nome della canzone, l’autore, la cover del cd ed un link per scaricarla da iTunes.
Geniale, direte voi ( io l’ho scaricata appena uscita e l’adoro) eppure mi rende triste. In un clic ha cancellato i ricordi della mia infanzia. Da piccola passavo molto tempo con i fratelli S. (la versione umana di Qui, Quo, Qua per astuzia ed intelligenza) ed in particolare ricordo un’estate trascorsa da loro al mare a Lavinio (indimenticabile) e nelle ore più calde ci sdraiavamo sul letto dei loro genitori con un vecchio registratore, mettevamo delle musiche per pochi secondi e dovevamo indovinare il titolo o il cantante. Chi perdeva pagava pegno.
E poi i lunghi viaggi in macchina con mamma e papà a discutere per ore se “Gelato al Cioccolato” fosse si Pupo o di Drupi.

Shazam, con la sua magia, ha tolto a me la speranza di rivivere un giorno l’ entusiasmo che si provava ad indovinare ma allo stesso tempo ha fatto si che potessi nutrire la mia libreria musicale con pezzi desueti che non avrei mai saputo ritrovare.

Gioie e dolori della tecnologia…

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io ed il pulcino Pio

Il postino suona sempre due volte… Nel mio caso ha fatto “suonare” il mio iPad incessantemente da ieri sera alle 22.

Iniziamo con ordine, dopo una deliziosa cenetta in riva al mare presso il mitico Belsito di Ostia torno a casa e controllo le mail, come faccio sempre prima di spegnere tutto – non si sa mai… Insieme ad una serie di pubblicità trovo un messaggio di V. detto “il postino” che mi suggerisce di andare su youtube per vedere il video del Pulcino Pio. Per chi come me (sino a ieri) ne ignora l’esistenza

e taaaac! Fregata per sempre insieme ad altri 11.478.843 utenti.
La prima volta che lo guardi pensi: ma cosa sto facendo?? Poi arrivi alla fine e come un replicante continui a guardarlo volta dopo volta, dopo volta, dopo volta…
E quando ti forzi e spengi.. E’ li nella tua testa. Amabilmente presente come un martello pneumatico. Il pulcino pio, il pulcino pio, il pulcino pio…

Ne parlo in spiaggia e mi rendo conto che tutti, ma proprio tutti lo conoscono, e tutti ma proprio tutti ne sono assuefatti e tutti ma proprio tutti cercano di ricordarsi la sequenza di animali e gesti con la stessa frenetica velocità dell’originale… Tutti (da ieri sera) inclusa me!

Temo che al rientro ci saranno persone seriamente provate da Il pulcino pio, il pulcino pio, il pulcino pio…
E nelle città ci saranno veri e propri gruppi di ascolto e supporto dove andare, alzarsi in piedi e dire, ciao sono M. e sono 3 giorni e 7 ore che non ascolto il pulcino pio, e giù applausi calorosi.

Intanto si iniziano a registrare le prime drammatiche conseguenze. Guardare per credere:

Ora vi lascio…. Il pulcino pio, il pulcino pio, il pulcino pio…Il pulcino pio, il pulcino pio, il pulcino pio…Il pulcino pio, il pulcino pio, il pulcino pio…

Ups! L’ho fatto di nuovo

il dilemma del gavettone

Ferragosto. Feriae Augusti (riposo di Augusto) festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C.

Gavettone. Da gavetta, il contenitore pieno d’acqua che veniva messo in bilico su una porta delle caserme per poi farci passare (e quindi bagnare) le giovani reclute.

Ciò detto… Ieri, sin dalle prime ore del mattino orde di fanatici di tutte le età si munivano di secchielli, palloncini e contenitori di vario genere pronti a scatenarsi nella più dura delle battaglie estive: i gavettoni di Ferragosto! Una guerra senza confini. Dove nessuno e’ al sicuro. Una guerra che terminera’ parecchie ore dopo il suo inizio lasciando dietro di se’ sabbia bagnata, teli zuppi e l’idea (felice) di tornare a casa con il numero di gavettoni fatti nettamente maggiore rispetto a quelli subiti.

Ma la storia non mi sembra parli di secchiellorum pugnae o di ludus gavettonis e quindi come siamo giunti a questo? Perché la giornata di riposo istituita dall’imperatore Adriano si e’ trasformata in giornata di battaglia?
Grata per le risposte che vorrete fornire e soprattutto… asciutta, saluto e ringrazio