limoncello… col botto

Ieri sera al Belsito ci sono stati i fuochi d’artificio di fine estate… Bellissimi! Il saluto perfetto a mesi di felicita’, riposo, divertimento, amicizia e tanto altro.
Non ero mai stata così vicina ai fuochi, era davvero emozionante, una pioggia di luci e suoni proprio sopra a me… e al bicchiere del più buon limoncello che abbia mai bevuto (ovviamente artigianale). Ed ecco la ricetta gentilmente avuta da Piero (fratello di Sua Maestà Giggggione) per serate… Col botto!
1 litro si alcol puro
15 limoni non trattati
1 litro di acqua
1 chilo di zucchero

Lavare accuratamente i limoni ed asciugarli. Tagliare la buccia molto sottilmente senza toccare la parte bianca (attenzione! E’ molto amara)

In una pentola versare il litro di alcool, le bucce del limone girare e coprire con un coperchio. Tenere al buio per 15 giorni (dopo una settimana aprire solo per una giratina).
Al termine delle due settimane far bollire 1 litro d’acqua e scioglierci lo zucchero. Levare le bucce di limone dalla pentola ed unire l’alcool aromatizzato all’acqua e zucchero. Aspettare che si freddi e versare nelle bottiglie. Conservare in freezer, il liquido non si congelerà ma rimarrà molto cremoso!

Cin Cin

Torta per cene last second

Gli amici arrivano a sorpresa? Vi sentite un po’ giù e c’e’ necessita’ di zuccheri?
Ecco una semplice ma gustosa ricetta.

Acquistate:
due confezioni di pasta brise’ (io ne ho sempre almeno una di scorta nel frigo…dovesse mai servire…)
Due barattoli di marmellata – pere, mele o arance (io adoro quella con le rondelle di arancia) a seconda dei gusti
Gocce di cioccolata (quelle che avanzeranno potranno essere mangiate con il cucchiaino nelle fredde serate invernali)
Cannella in polvere

Imburrare la teglia e adagiare una delle porzioni di pasta brise’. Stendere la marmellata e ricoprire con la cannella e le gocce di cioccolata. Chiudere con l’altra pasta brise’, spennellare con olio ed infornare per 30 minuti a 180 gradi.
Guarnire con frutta fresca

Alternativa: usare solo una porzione di pasta brise’ ed una volta guarnita arrotolare l’impasto in modo da ottenere un rotolo. Poi informare a 180 gradi per 30 minuti

Buon Appetito!

Torta di Eva

Se Eva si e’ lasciata tentare… Perché dovremmo resistere noi a questa gustosissima torta di Mele?
Ecco una nuova ricetta di Fabio.
Ingredienti:
1 kg mele
300 gr di farina
3 uova intere
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio
1 bustina di lievito (io ne metterei anche una di vanillina ma Fabio non e’ d’accordo ed il capo e’ lui…)
Un po’ di pangrattato
50 gr di burro
120 gr di zucchero

Preparazione. Togliere 2 cucchiai di zucchero dal quantitativo pesato e metterli da parte.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili (io per queste operazioni uso una grattugia a mano in modo che tutte le fettine siano uguali) disporle in una ciotola con acqua e limone per non farle annerire.
In una ciotola a parte sbattere le uova con lo zucchero (il composto deve assumere lo stesso colore biancastro delle uova sbattute che ci preparava la nonna quando eravamo piccoli. Che buone!!) e aggiungere poi la farina, il latte, l’olio e il lievito (per chi e’ d’accordo con me sulla vanillina, e’ questo il momento buono per aggiungerla). Continuare a lavorare il composto con un frusta a mano.
E’ arrivato ora il momento di occuparci della teglia (diametro circa 20, 25cm). Imburrare le pareti e passarci il pangrattato in modo che aderisca bene, versare il composto e poi adagiarci le rondelle di mele (più c’e n’e’… meglio e’…), tagliare il burro in fiocchi e metterlo sopra le mele, spolverare poi con i due cucchiai di zucchero che avevamo messo da parte all’inizio.

Infornare per 45 minuti a 180gradi. Fabio si raccomanda di controllare la cottura dopo 35minuti!

Quando e’ fredda si può spolverare con lo zucchero a velo.

Fabio suggerisce di accompagnarla con un bicchierino di buon passito…. Da vero intenditore!

Variante Cimarosa 1/ mettere della cannella nell’impasto
Variante Cimarosa 2/ mettere granella di nocciole nell’impasto
Variante Cimarosa 3/ servire calda con una pallina di gelato alla crema (io adoro quello di S. Crispino a Roma)
Variante Fabio/ mettere un po’ di Brandy nell’impasto

Buon peccato a tutti!!!

Trionfo di Rana Pescatrice con Lardo di Colonnata

Dopo qualche giorno di assenza… Oggi, arrivata in spiaggia, sono stata accolta da Fabio che ci ha regalato una nuova chicca culinaria. Trionfo di Rana Pescatrice con Lardo di Colonnata.

Ed ecco la fedele trascrizione:
In una padella scaldare pomodorini freschi fino a che non diventino molto morbidi e poi lavorarli nel passa pomodoro (tenere questa salsa a parte, ci servirà dopo)

Tagliare la rana pescatrice a bastoncini e cuocerla in una padella con un filo d’olio (attenzione, Fabio si raccomanda di farla cuocere su ogni lato!)

Quando la rana pescatrice sarà cotta togliere dal fuoco per avvolgerla delicatamente nel lardo di Colonnata (siete autorizzati a leccarvi le dita… Ma con discrezione, qualche ospite curioso potrebbe piombare in cucina con passo felino)

A questo punto disegnare su un piatto da portata bianco dei cerchi con la salsa di pomodoro, al centro dei quali andremo poi a posizionare le delizie di rana pescatrice.
Ma prima, attenzione all’ultimo passaggio… Rimettere i bastoncini in padella nello stesso olio in cui li avevamo cucinati in precedenza e lasciarli scaldare pochi secondi per far ammorbidire il lardo.

Ci siamo quasi… Fate accomodare i vostri ospiti, posizionate ii bastoncini farciti come precedentemente descritto e portate in tavola tra gli ohhh ohhhh dei commensali!

Per renderlo più scenografico, ma un po’ più pesante potete coprire i bastoncini con delle fette di pane fritto e una foglia di basilico!

Ricette sotto L’ombrellone – 1

A poche ore da ferragosto, in una domenica pomeriggio anomala in cui piove e c’e’ il sole… Fabio, il vicino di ombrellone ci dona piccole perle di saggezza culinaria….

Scrigni al Pesto
Dopo essersi raccomandati al Macellaio di fiducia (qui ad Ostia Massimo e Roberto) portare a casa degli straccetti di Manzo per carpaccio e stenderli sul piano di lavoro. In una ciotola lavorare il pesto con pecorino grattugiato e pangrattato (meglio se quello fatto in casa con il pane raffermo) fino ad ottenere un composto denso. A questo punto mettere con un cucchiaino il composto al cento di ogni straccetto (abbiamo anche il permesso di assaggiarlo prima) e richiudere come un scrigno (Da qui il nome…)
Far scaldare la padella antiaderente e posizionare gli scrigni per pochi secondi. Attenzione cuociono subito! Mettere nel piatto e godersi la cenetta…
A domani Fabio!